Scuola professionale

Paul lavora come apprendista presso un falegname e deve decidere sulla destinazione del proprio TFR.

Non ne sa molto di buste paga e fondi pensione complementare, per questo sua mamma gli ha suggerito di rivolgersi a un Pensplan Infopoint.

Dopo il lavoro, Paul è andato all’Infopoint più vicino e ha ricevuto una consulenza sulla previdenza complementare.

Scuola professionale e previdenza complementare... e guardi al futuro con serenità!

Un consulente spiega a Paul che ogni lavoratore dipendente deve decidere entro sei mesi dall’assunzione sulla destinazione del proprio TFR. Ci sono due possibilità: lasciarlo in azienda oppure destinarlo a un fondo pensione complementare.

Funziona così: Il TFR corrisponde a circa uno stipendio mensile per ogni anno di lavoro. Se Paul decide di lasciarlo in azienda, al termine del rapporto di lavoro, l’importo accumulato gli verrà liquidato. Questa sarebbe la prima possibilità.

La seconda possibilità, invece, sarebbe quella di versare il TFR maturando (cioè che viene progressivamente maturato nel corso del periodo lavorativo), tramite il datore di lavoro in un fondo pensione complementare. Sarà Paul, poi, a decidere quanto versare nel fondo pensione.

Esistono fondi pensione complementare sia chiusi che aperti, che sono convenzionati con Pensplan (ricorda: Pensplan, in Trentino-Alto Adige/Südtirol, è sinonimo di neutralità e sostegno alla previdenza complementare): Laborfonds, il fondo pensione aperto Raiffeisen e Plurifonds. Per gli aderenti a un fondo pensione chiuso è previsto che anche il datore di lavoro versi una somma nel fondo pensione. I fondi pensione integrano la pensione pubblica. Prima si parte con il versamento dei propri contributi in un fondo pensione e più alti saranno i rendimenti della forma di investimento, tanto maggiore sarà la riserva cui si potrà fare ricorso a integrazione della pensione erogata dallo Stato.

Paul ha scoperto che può aderire ad una forma di previdenza complementare e integrare così la sua pensione pubblica che, in futuro, sarà decisamente più bassa di quella dei nostri nonni e genitori. Date le ultime riforme introdotte in ambito pensionistico, è molto importante crearsi una pensione integrativa.

La previdenza complementare conviene! Ecco i suoi vantaggi!

Tra i vantaggi della previdenza complementare ci sono, per esempio, i benefici fiscali: tra contribuzione e rendimenti, Paul può risparmiare un sacco di tasse. E poi Paul può dirsi fortunato, visto che abita in una regione in cui la popolazione è sostenuta in modo concreto nella costruzione di una pensione complementare!

Tutto chiaro? Iscriviti subito a un fondo pensione!

Con tutte queste informazioni, Paul non ha più dubbi: ha deciso che verserà il suo TFR in un fondo pensione complementare, ponendo così le basi per un futuro sereno.

Dove posso rivolgermi per avere informazioni?

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