Comunicati stampa

Previdenza complementare: più vantaggi e meno tasse

Un lavoratore su due in Regione è iscritto a un fondo pensione e beneficia così dei relativi vantaggi fiscali

Lo Stato premia gli iscritti a una forma di previdenza complementare con interessanti incentivi fiscali: tutti i versamenti effettuati nel fondo pensione sono deducibili dal reddito complessivo entro il limite massimo di 5.165 € all'anno. Per i lavoratori assunti dopo il 1° gennaio 2007 il limite di deducibilità può arrivare addirittura fino a 7.747 € annui. Verso la fine dell’anno molti aderenti ai fondi pensione sfruttano ancora questa possibilità, versando una contribuzione aggiuntiva per sè o per i propri familiari fiscalmente a carico: nel 2018 i soli lavoratori dipendenti iscritti a un fondo pensione hanno in questo modo risparmiato sulle tasse fino a 1.000 €. Questo è uno dei dati rilasciati dalla società regionale Pensplan, che amministra tutte le posizioni degli iscritti ai fondi pensione istituiti nella stessa Regione Trentino-Alto Adige. Il risparmio in una forma di previdenza complementare ha un doppio vantaggio, sottolinea Laura Costa, Presidente di Pensplan: “Il fondo pensione da un lato è un valido strumento per costruirsi una maggiore sicurezza economica per il proprio domani e per quello dei propri cari, dall’altro lato si risparmiano contestualmente tasse.” Costa continua: “In seguito all’aumento delle aspettative di vita e alle riforme pensionistiche intervenute risulta sempre più indispensabile costruirsi una seconda pensione a integrazione di quella garantita dal sistema pensionistico obbligatorio. Pensplan è riuscita a creare consapevolezza su questo tema attraverso la sua attività di informazione e consulenza. Questo spiega il tasso di adesione in Trentino e in Alto Adige che risulta pari a quasi il doppio rispetto al resto d’Italia.” La maggior parte degli aderenti a un fondo pensione in Regione ha scelto uno dei quattro fondi pensione convenzionati con Pensplan e quindi Laborfonds, Raiffeisen Fondo Pensione Aperto, Plurifonds e Pensplan Profi.

La maggior parte degli aderenti sono lavoratori dipendenti iscritti su base collettiva tramite il proprio datore di lavoro. Molti i versamenti di contribuzione aggiuntiva per sè o per i figli

I dati dello scorso anno mostrano che quasi il 90% degli aderenti residenti in Regione effettuano versamenti regolari nel proprio fondo pensione. Nel 2018 sono stati versati 350 milioni di € sulle posizioni individuali di circa 155.000 cittadini aderenti ai fondi pensione istituiti in Regione e convenzionati con Pensplan, di cui 65.717 in Provincia di Trento e 89.108 in Provincia di Bolzano con una presenza pressoché paritetica tra uomini e donne (il 51% degli aderenti sono maschi). Di questi 350 milioni di € il 75% (264 milioni) risulta versato da parte di lavoratori dipendenti iscritti a un fondo pensione in base a un contratto collettivo di lavoro. 72 milioni di € sono stati versati invece da iscritti su base individuale volontaria: 62 milioni sulla propria posizione previdenziale, 10 milioni in favore dei familiari fiscalmente a carico (in media 1.000 € su 10.000 posizioni). I rimanenti 14 milioni di € sono versamenti effettuati da lavoratori dipendenti sotto forma di contribuzione aggiuntiva rispetto a quella ordinaria versata tramite il proprio datore di lavoro per un importo medio pari a 2.300 €. Il 40% degli aderenti che ha effettuato un versamento di contribuzione volontaria, cioè diversa da quella effettuata direttamente tramite il datore di lavoro, ha un’età compresa tra i 36 e i 55 anni. Il 17% delle posizioni su cui sono stati effettuati versamenti volontari riguarda aderenti under 18. La contribuzione versata al fondo pensione cresce all’aumentare dell’età dell’aderente con un importo medio di quasi 3.500 € all’anno per chi ha un’età dai 56 anni in poi.

Vantaggi fiscali anche in fase di erogazione delle prestazioni, sui rendimenti e per il versamento dei premi di produttività nel fondo pensione

I vantaggi fiscali riguardano non solo la fase di versamento al fondo pensione, ma anche quella di erogazione delle prestazioni pensionistiche sia prima che dopo il pensionamento. Anche ai rendimenti dei fondi pensione viene applicata una tassazione più favorevole rispetto ad altre forme di risparmio. I lavoratori dipendenti del settore privato possono scegliere di convertire il premio di produttività in contributo al fondo pensione a cui risultano iscritti. Il plafond del premio è pari a 3.000 € e gode di una deducibilità fiscale totale sia in fase di versamento che al momento dell'erogazione di qualsiasi prestazione.

Grafico 1
Risparmio fiscale con versamento al fondo pensione dell’importo massimo deducibile, pari a 5.165 €

Grafico 2
Risparmio fiscale premio di produttività nel fondo pensione

Pensplan