Previdenza complementare

Previdenza complementare

Perché?

In futuro le pensioni saranno sempre più basse rispetto all’ultimo reddito percepito. La previdenza complementare nasce come strumento efficiente per integrare questo “gap pensionistico”.

Che cos’è?

La previdenza complementare è una forma di previdenza volontaria che si aggiunge a quella obbligatoria. È fondata su un sistema di finanziamento a capitalizzazione che consiste nella creazione di un conto individuale presso un fondo pensione in cui affluiscono i versamenti dell’aderente, che vengono investiti sui mercati finanziari. Al momento del pensionamento la somma maturata viene liquidata sotto forma di rendita e/o di capitale.

Qual è l’obiettivo della previdenza complementare?

Tutte le forme di previdenza complementare hanno come obiettivo quello di integrare la pensione obbligatoria attraverso una pensione complementare, in modo da garantire alla popolazione un tenore di vita adeguato a conclusione della vita lavorativa.

La riforma del sistema pensionistico obbligatorio, prolungando la vita lavorativa, ha contrastato almeno in parte la riduzione della pensione pubblica. Nessuno può tuttavia sapere in anticipo quanto tempo sarà ancora in grado di lavorare e a quanto ammonterà, al momento del pensionamento, il totale dei contributi versati.

Risulta quindi opportuno iniziare quanto prima a costruire un secondo pilastro pensionistico dato che, nel corso della vita, anche il versamento di piccoli importi può portare a grandi rendite.

Come può cambiare la tua situazione con l’adesione a un fondo pensione?

Esempio: Anna, lavoratrice autonoma, età 22 anni, reddito a fine carriera lavorativa di 43.000 € lordi, pensionamento a 68 anni, ipotesi di versamento alla previdenza complementare di 2.500 €/5.164 € annui.