Glossario

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A Top
ACCORDO AZIENDALE Trattato stipulato tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori ed il datore di lavoro per disciplinare particolari argomenti di interesse dei lavoratori e dell’azienda.
ADERENTE (ISCRITTO)

L'aderente ad un fondo pensione è il soggetto che ha sottoscritto il modulo di adesione messo a disposizione dal fondo stesso. La sottoscrizione va preceduta dalla lettura dello Statuto (nei fondi pensione negoziali) o del Regolamento (nei fondi aperti e nelle forme pensionistiche complementari individuali) e della Nota informativa del fondo pensione. Il modulo di adesione (messo a disposizione dal fondo pensione o dal datore di lavoro) dovrà essere consegnato al datore di lavoro oppure al fondo pensione o al patronato od al consulente del lavoro (in questi casi dovrà darne comunicazione al datore di lavoro).

Sono ‘vecchi iscritti’ coloro che si erano iscritti ad una forma pensionistica complementare entro il 28 aprile 1993; sono ‘nuovi iscritti’ gli aderenti ad una forma pensionistica complementare dal 29 aprile 1993 in poi.

ADESIONE COLLETTIVA (AD UNA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE) L'adesione collettiva, è la modalità di adesione riservata al lavoratore dipendente, pubblico o privato, al professionista od autonomo ed al socio lavoratore di qualsiasi tipo di cooperative ad una forma pensionistica complementare, che avviene sulla base dei contratti ed accordi collettivi anche aziendali.
ADESIONE INDIVIDUALE (AD UNA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE) L'adesione individuale di un soggetto ad una forma pensionistica complementare avviene esclusivamente su base meramente personale e non su base di accordi e contratti collettivi anche aziendali.
AGEVOLAZIONI FISCALI si tratta di uno sconto sulla base imponibile fiscale – una sorta di sconto sulle imposte da pagare. In particolare le agevolazioni sono  previste per coloro che versano parte del proprio reddito in un fondo pensione aperto o chiuso. L’importo massimo deducibile – previsto dal Gennaio 2007 – è pari a 5.164 €.
Le agevolazioni fiscali si differenziano tra deducibilità e detraibilità.
ALBO DEI FONDI PENSIONE L'albo dei fondi pensione è l'elenco ufficiale tenuto dalla COVIP, cui le forme pensionistiche devono obbligatoriamente essere iscritte per esercitare l'attività.
ALIQUOTA IRPEF percentuale del reddito annuale lordo di una persona fisica da versare all’Erario.
ALIQUOTA MARGINALE in Italia sono previste tre fasce di reddito con diverse aliquote IRPEF; l’aliquota marginale è l’incidenza delle tasse sull’unità di reddito che fa parte di una delle tre fasce.
AMMONTARE DEI VERSAMENTI valore monetario del versamento da effettuare.
ANTICIPAZIONE L'anticipazione nella previdenza complementare è l'erogazione di una parte della posizione individuale prima che siano maturati i requisiti per il pensionamento per soddisfare alcune esigenze dell'iscritto (acquisto e ristrutturazione della prima casa di abitazione, spese sanitarie ed altre cause).
ANZIANITA' CONTRIBUTIVA In un fondo pensione l'anzianità contributiva indica i periodi di effettiva contribuzione al fondo al quale si è aderito.
ASSEGNO D’INVALIDITA’ politica di sostegno sociale per i cittadini:

  • inabilità al lavoro per almeno il 67%
  • anzianità contributiva di cinque anni
  • assicurazione presso l’INPS da almeno 5 anni

Al raggiungimento dell’età pensionabile si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia.

ASSEGNO SOCIALE E' una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni ed un reddito pari a zero o di modesto importo. L'importo dell'assegno viene stabilito anno per anno. Per l'anno 2007, l'importo mensile dell'assegno è di 389,36 euro. Ne deriva che, per lo stesso anno, l'importo annuo dell'assegno sociale è di 5.061,68 euro (cioè 389,36 x 13).
(Fonte: Inps)
AZIONI – STRUMENTI AZIONARI il capitale di una società – intesa come azienda – è costituito dal denaro apportato dai soci. Il capitale sociale è diviso in quote, dette azioni. Se sono quotate in borsa – sul mercato finanziario – esse diventano strumenti finanziari, detti strumenti azionari.
B Top
BASE IMPONIBILE (FISCALE) La base imponibile è l'importo sul quale applicare l'aliquota dell'imposta. Nel caso di una persona fisica la base imponibile è il reddito complessivo al netto degli oneri deducibili.
BENCHMARK genericamente è inteso quale parametro per il confronto di due argomenti omogenei; nello specifico dei fondi pensione è inteso quale indice di riferimento/paragone per i fondi di investimento.
BENEFICIARIO Nella previdenza complementare il beneficiario è colui il quale riceverà la prestazione.
C Top
CAPITALE INVESTITO è dato dalla somma di tutti i versamenti effettuati dalla persona aderente ad un fondo.
CAPITALIZZAZIONE INDIVIDUALE particolare forma di investimento, tramite la quale i versamenti effettuati dai lavoratori affluiscono in conti individuali intestati ai singoli aderenti.
CCNL Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro; accordo stipulato tra le principali rappresentanze sindacali e le associazioni di categoria degli imprenditori – sotto l’algida del Governo – per delineare le regole e i principi generali alla base dei contratti di lavoro.
COMMISSIONI DI GESTIONE pagamento dovuto ad una banca od istituto finanziario per coprire le spese di gestione del capitale.
COMUNICAZIONE PERIODICA AGLI ISCRITTI Documento che la forma pensionistica complementare manda, entro marzo, ad ogni iscritto al fine di fornire informazioni sull'andamento della gestione complessiva e sull'ammontare della posizione individuale.
CONFERIMENTO TFR (TACITO ED ESPLICITO): Con la Riforma del TFR il lavoratore dipendente assunto dopo il 1 gennaio 2007 deve decidere entro sei mesi dall'assunzione dove devolvere il TFR che maturerà; potrà seguire due vie:

  • Esplicito conferimento, il TFR è destinato alla previdenza complementare per espressa volontà del lavoratore
  • Tacito conferimento (o silenzio assenso), cioè in mancanza di una scelta esplicita del lavoratore il TFR è destinato alla forma pensionistica complementare prevista dalla normativa per quel tipo di lavoratore.
CONSOB Commissione nazionale per la società e la borsa. È l'autorità la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all’efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano.
  
www.consob.it
CONTRATTO DI COLLABORAZIONE Forma di lavoro atipica, in base alla quale il lavoratore viene assunto dal datore di lavoro a tempo determinato, ovvero per il periodo necessario alla realizzazione di un particolare progetto.
CONTRIBUTO somma di denaro versata dai lavoratori agli strumenti di previdenza sociale.
CONTRIBUZIONE Nella previdenza complementare la contribuzione è l'importo versato alla forma pensionistica complementare.
CONTRIBUZIONE OBBLIGATORIA

Nella previdenza complementare i contributi obbligatori sono quelli per i quali il lavoratore ed il datore di lavoro sono tenuti a versare alla forma pensionistica alla quale il lavoratore stesso ha aderito, in forza sia dell’adesione al fondo che delle disposizioni previste dal Ccnl applicato al rapporto di lavoro.

CONTRIBUZIONE VOLONTARIA Nella previdenza complementare sono indicati come contributi volontari quelli per i quali l'aderente ad un fondo pensione decide di versare o in aggiunta a quelli obbligatori o al solo Tfr devoluto alla forma pensionistica complementare. In pratica, il lavoratore che voglia integrare i contributi minimi al fondo pensione con una contribuzione volontaria deve compilare un apposito modulo di versamento (in genere reperibile presso la forma pensionistica alla quale ha aderito) utilizzabile in banca.
COSTI GESTIONE FINANZIARIA sono i costi che un istituto finanziario si trova a sopportare per la gestione dei capitali.
COVIP La COVIP è l’organismo di vigilanza sui fondi pensione.
La sua attività è rivolta alla tutela del risparmio previdenziale, alla trasparenza ed al corretto funzionamento del sistema dei fondi pensione il cui scopo è quello di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale.
    
www.covip.it
D Top
DEDUCIBILITA' (FISCALE) Meccanismo fiscale in base al quale alcuni costi, individuati dalla legge, che sono sostenuti nell’anno, sono sottratti dall’imponibile ai fini delle imposte dirette sui redditi. I contributi versati alle forme pensionistiche complementari da parte del lavoratore ed eventualmente del datore di lavoro costituiscono oneri deducibili dall’imponibile Irpef.
DERIVATI in finanza è considerato ogni titolo il cui valore è basato sul valore di mercato di altri beni, detti sottostanti.
DESTINATARI (DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE) Categoria di soggetti cui la forma pensionistica complementare si rivolge. (vedi l’art.2 d.lgs.252/05)
DETRAIBILITA' (FISCALE) Le detrazioni sono degli oneri e spese (individuati dalla legge) sostenute nell'anno che sono portate in riduzione dell’ammontare dell’imposta dovuta.
DISCIPLINA DELLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI Il decreto legislativo n°252 del 5 Dicembre 2005 entra in vigore in data 1° Gennaio 2007 e delinea la nuova disciplina delle forme pensionistiche complementari. La scelta di aderire o meno ad una forma pensionistica complementare è sempre volontaria e personale. Sono fondi pensione complementari i fondi pensione negoziali, i fondi pensione aperti, i contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziali ed i fondi pensione preesistenti (istituiti anteriormente al novembre 1992).
DIVERSIFICAZIONE La diversificazione è la suddivisione del patrimonio investito in strumenti finanziari diversi al fine di ridurre il rischio totale dell’investimento.
E Top
EROGAZIONE PRESTAZIONI I fondi pensione erogano le prestazioni pensionistiche complementari in forma di rendita o parte in rendita e parte in capitale al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza, con almeno cinque anni di partecipazione alla forma pensionistica complementare. Il fondo pensione eroga prestazioni anche prima del pensionamento sottoforma di anticipazione ai sensi dell’art.11 del d.lgs.252/05.
ESTRATTO CONTO documento periodico che attesta l’attuale posizione finanziaria dell’intestatario.
ETA' PENSIONABILE Per età pensionabile si indente l’età raggiunta la quale l’iscritto alla previdenza obbligatoria matura il diritto alla pensione.
F Top
FAMILIARI A CARICO

Possono essere considerati familiari a carico (fiscalmente) se nell’anno non hanno percepito un reddito complessivo superiore a 2.840,51 € (art.12 d.p.r.916/86 Tuir) i seguenti soggetti:

  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato,
  • i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati od affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi od al tirocinio gratuito.

Questi familiari possono anche non convivere con il soggetto del quale sono a carico e possono risiedere all’estero.
Anche i seguenti altri familiari possono essere considerati a carico:

  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato
  • i discendenti dei figli
  • i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi)
  • i generi e le nuore
  • il suocero e la suocera
  • i fratelli e le sorelle (anche unilaterali)
  • i nonni e le nonne (compresi quelli naturali)

I familiari di questo secondo gruppo possono essere a carico solo alle seguenti condizioni:

  • devono convivere con il contribuente
  • oppure, devono ricevere, sempre dal contribuente in questione, assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.

(FONTE: ISTRUZIONI UNICO PF 2006)

FASCE DI REDDITO nel sistema fiscale italiano sono previste diverse fasce di reddito – inteso come base imponibile – per le quali corrispondono differenti aliquote fiscali.
FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO

Il fondo comune è formato dal complesso delle quote di capitale versate dai partecipanti che vengono successivamente reinvestite da società di gestione a ciò autorizzate, in strumenti finanziari, beni immobili ed altri prodotti selezionati e diversificati al fine di realizzare una effettiva diversificazione del rischio.

FONDO PENSIONE

Il fondo pensione è lo strumento che consente di costruire una pensione complementare. I trattamenti pensionistici complementari del sistema obbligatorio sono finalizzati ad assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale. Dal 01/01/2007 le forme pensionistiche complementari sia ad adesione collettiva che ad adesione individuale, devono recare la denominazione "fondo pensione".

FONDO PENSIONE APERTO Forma pensionistica complementare istituita direttamente da banche, società di intermediazione mobiliare, compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio. Viene realizzato mediante la costituzione di un patrimonio separato ed autonomo all’interno della società istitutrice finalizzato esclusivamente all’erogazione di prestazioni previdenziali.
FONDO PENSIONE NEGOZIALE Forma pensionistica complementare istituita sulla base di contratti od accordi collettivi o, in mancanza, di regolamenti aziendali diretta a soggetti individuati in base all’appartenenza ad un determinato comparto, impresa o gruppo di imprese oppure ad un determinato territorio (es. una regione o una provincia autonoma).
FONTI ISTITUTIVE Atti e soggetti che possono istituire le forme pensionistiche complementari (es. contratti ed accordi collettivi, anche aziendali, accordi fra lavoratori autonomi o fra liberi professionisti, regolamenti di enti od aziende, accordi tra soci lavoratori di cooperative, regioni, banche, compagnie di assicurazioni, società di gestione del risparmio, società di intermediazione mobiliare), che prevedono l’istituzione di fondi pensione negoziali, aperti o l’attuazione di forme pensionistiche individuali.
FORME DI LAVORO ATIPICHE tutte le tipologie di lavoro regolate da contratti a tempo determinato o part time.
FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI Forme di previdenza ad adesione volontaria istituite per garantire agli iscritti un trattamento previdenziale aggiuntivo a quello pubblico attuate mediante i fondi pensione negoziali, i fondi pensione aperti e le forme pensionistiche individuali di tipo assicurativo.
FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI INDIVIDUALI Tutti gli strumenti di previdenza complementare sono dette forma pensionistica complementare. Le forme pensionistiche individuali sono quelle attuate tramite contratti di assicurazione sulla vita e quelle attuate mediante adesione su base meramente individuale a fondi pensione aperti.
FREQUENZA VERSAMENTI quantifica il numero totale dei versamenti annui di un soggetto iscritto ad un fondo pensione.
G Top
GESTORE Il gestore è il soggetto convenzionato con il fondo pensione che cura la gestione finanziaria del patrimonio del fondo pensione. Tali soggetti sono indicati nell’art.6 co.1 del d.lgs.252/05.
I Top
IMPORTO DEDUCIBILE (FISCALE) L’importo deducibile è quello che si sottrae dall’imponibile fiscale. Relativamente alle persone fisiche i contributi versati ad una forma pensionistica complementare possono al massimo raggiungere l’importo di deducibilità di 5.164,57 €.
INCENTIVO STRAORDINARIO misura di politica sociale una tantum.
INDICE DI BORSA Indice che rappresenta l’andamento dei prezzi dei titoli quotati in Borsa.
INFLAZIONE indica un incremento generalizzato e continuativo dei prezzi nel tempo.
INPDAP Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica.
   
www.inpdap.gov.it
INPS Istituto nazionale della previdenza sociale. Esistono anche altri istituti per la previdenza sociale, ai quali si risulta iscritti al variare della tipologia di contratto lavorativo.
  
www.inps.it
INTERVENTI SOCIALI politiche sociali di sostegno a categorie disagiate della popolazione.
INVESTIMENTO qualsiasi operazione monetaria o strumento finanziario che consenta la rivalutazione di un capitale nel tempo.
IRPEF Imposta sui redditi delle persone fisiche. L’imposta lorda è determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili indicati nell’art.10 Tuir, le seguenti aliquote (aggiornate al 01/01/2007) per scaglioni di reddito:
a) fino a 15.000 euro, 23%
b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 27%
c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 38%
d) oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, 41%
e) oltre 75000 euro, 43%
ISCRITTI

vedi la voce "aderente (iscritto)".

ISVAP

Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni private. È l'autorità pubblica cui è affidata la vigilanza sulle imprese di assicurazione.
 
www.isvap.it

L Top
LABORFONDS

E' il fondo pensione negoziale per i lavoratori dipendenti operanti sul territorio della Regione Trentino Alto Adige / Südtirol. Possono aderire al fondo pensione tutti i lavoratori dipendenti la cui sede di lavoro sia sul territorio regionale ed i loro familiari a carico.

www.laborfonds.it

LINEE O COMPARTI DI INVESTIMENTO In genere un fondo pensione offre una o più linee di investimento, che si differenziano in base alla composizione degli strumenti finanziari nei quali verranno investite le somme versate dall'aderente che ha scelto quella determinata linea.
M Top
MINIMO VITALE Importo considerato come soglia minima di sopravvivenza per un cittadino italiano, pari a 427 € mensili per il 2006.
MONOCOMPARTO – MULTICOMPARTO Monocomparto: riferito a forme pensionistiche complementari che prevedono un’unica linea o comparto d’investimento.
Multicomparto: riferito a forme pensionistiche complementari che prevedono varie linee o comparti d’investimento, con diversi profili di rischio.
N Top
NOTA INFORMATIVA Documento che la forma pensionistica complementare è tenuta a predisporre per la raccolta delle adesioni, contenente le informazioni necessarie a consentire una scelta consapevole del lavoratore.
O Top
OBBLIGAZIONI – TITOLI DI DEBITO Titolo di debito – usualmente emesso da aziende private – in base al quale l’emittente si impegna alla scadenza a rimborsare il capitale raccolto.
ONERI DEDUCIBILI (FISCALE) Si indicano per oneri deducibili le spese, contributi, versamenti effettuati durante un periodo che, per indicazione di legge, possono essere dedotti, cioè sottratti, dalla base imponibile ai fini dell’imposta lorda. Nel caso della previdenza complementare tali oneri sono tutti i versamenti fatti (contributo del lavoratore e del datore di lavoro) dalla persona fisica iscritta alla forma pensionistica complementare.
P Top
PARTI ISTITUTIVE soggetti o sottoscrittori delle fonti istitutive.
PENSIONE AI SUPERSTITI pensione che spetta ai famigliari di una persona defunta; esistono due tipologie di pensione ai superstiti:

  • pensione di reversibilità: nel caso in cui la persona deceduta fosse già stata titolare di pensione
  • pensione indiretta: nel caso in cui una persona sia deceduta prima del pensionamento
PENSIONE COMPLEMENTARE forma di risparmio personale per la propria vecchiaia che garantisce una remunerazione post lavorativa da affiancare alla pensione pubblica.
PENSIONE DI ANZIANITA'

Si può ottenere prima di aver compiuto l'età prevista per la pensione di vecchiaia.
È necessario però aver maturato i seguenti requisiti:

  • 35 anni di contributi e 57 anni di età per i lavoratori dipendenti;
  • 35 anni di contributi e 58 anni di età per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti e coltivatori diretti).

Si può prescindere dall'età, se si ha una maggiore anzianità contributiva.
In tal caso servono:

  • almeno 39 anni di contributi per i lavoratori dipendenti;
  • almeno 40 anni di contributi per i lavoratori autonomi.

Il requisito della maggiore anzianità contributiva salirà gradualmente, fino ad arrivare a 40 anni nel 2008, anche per i lavoratori dipendenti.
Per avere la pensione di anzianità i lavoratori dipendenti devono dimettersi dal lavoro.
Gli autonomi possono invece continuare la loro attività, senza obbligo di cancellazione dagli elenchi di categoria.
La recente legge di riforma del sistema previdenziale ha introdotto l’incentivo al posticipo della pensione, un particolare beneficio per i lavoratori del settore privato che hanno maturato o matureranno il diritto alla pensione di anzianità entro il 31 dicembre 2007, ma decidono di continuare a lavorare.
Coloro che scelgono di rimanere al lavoro possono rinunciare all’accredito dei contributi ottenendo un aumento esentasse in busta paga pari alla contribuzione previdenziale.
(fonte: Inps)

PENSIONE DI INVALIDITA' politica di sostegno sociale per i cittadini:

  • anzianità contributiva di cinque anni, di cui almeno tre negli ultimi cinque anni
  • inabilità al lavoro del 100%
  • cessazione di qualsiasi attività lavorativa
PENSIONE DI VECCHIAIA

Si ottiene quando si verificano tre condizioni essenziali:

  • età
  • contribuzione minima
  • cessazione del rapporto di lavoro

Il terzo requisito non è richiesto per i lavoratori autonomi, i quali possono chiedere la pensione e continuare la loro attività.
Gli altri due variano a seconda che il sistema di calcolo sia retributivo o contributivo.
  
SISTEMA DI CALCOLO CONTRIBUTIVO:

Con il sistema di calcolo, attualmente in vigore, legato alla totalità dei contributi versati, rivalutati in base all'andamento del prodotto interno lordo.
  
Età':

variabile da 57 a 65 anni, sia per gli uomini che per le donne.
Prima dei 65 anni la pensione si ottiene a condizione che risulti superiore del 20% all'importo dell'assegno sociale. 
 
Contributi:
Sono richiesti almeno 5 anni di contribuzione legati ad una effettiva attività lavorativa.
  
SISTEMA DI CALCOLO RETRIBUTIVO:
 
È il sistema di calcolo legato alle retribuzioni degli ultimi anni di attività lavorativa (10 anni per i lavoratori dipendenti e 15 per i lavoratori autonomi). E' ancora valido per chi al 31 dicembre 1995 aveva almeno 18 anni di contribuzione.

Età':
Si va in pensione a:

  • 65 anni per gli uomini
  • 60 per le donne

Gli invalidi all'80% ed i lavoratori non vedenti possono andare in pensione di vecchiaia a 60 anni se uomini ed a 55 se donne.
  
Contributi:
Sono richiesti almeno 20 anni di contribuzione comunque accreditata (da attività lavorativa, da riscatto, figurativa ecc.).
Bastano 15 anni di contributi per quei lavoratori che al 31 dicembre 1992:

  • avevano già tale anzianità
  • avevano già compiuto l'età pensionabile prevista all'epoca (55 anni per le donne e 60 per gli uomini)
  • erano stati autorizzati ai versamenti volontari.

CON IL SISTEMA MISTO:
  
Per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano un'anzianità contributiva inferiore ai 18 anni si applica il sistema misto: l'importo della pensione viene calcolato sulla base sia del sistema contributivo sia di quello retributivo.
(fonte: Inps)

PENSIONE MINIMA integrazione che lo Stato corrisponde, tramite l’INPS, quando la pensione è di importo inferiore a quello che viene considerato minimo vitale, pari a 427 € mensili per il 2006.
PENSIONE PUBBLICA forma di remunerazione post lavorativa volta a garantire il benessere dei cittadini anche una volta terminata l’attività lavorativa.
PENSIONE SOCIALE dal 1° gennaio 1996 è stata sostituita dall’assegno sociale, a cui si rimanda per la definizione.
PENSPLAN Nel 1997 la Regione Trentino Alto Adige / Südtirol ha dato vita ad un progetto sociale per la promozione e lo sviluppo della previdenza complementare a carattere locale, denominato PensPlan. Nell'ambito di tale progetto sono stati istituiti i fondi pensione con sede in Regione (il fondo pensione negoziale Laborfonds, il fondo pensione aperto PensPlan Plurifonds, il fondo pensione aperto PensPlan Profi). Il progetto PensPlan conta dell'attività di tre società: PensPlan Centrum S.p.A., PensPlan Service S.p.A. e PensPlan Invest SGR S.p.A..
   
www.pensplan.com
PENSPLAN PLURIFONDS

E' il fondo pensione aperto nato dalla collaborazione tra PensPlan e ITAS Vita S.p.A..
I principali destinatari di PensPlan Plurifonds sono:

  • lavoratori dipendenti
  • lavoratori autonomi
  • liberi professionisti
  • collaboratori atipici
  • persone casalinghe ed altri familiari fiscalmente a carico

www.plurifonds.it

PENSPLAN PROFI

E' il fondo pensione aperto istituito da PensPlan Invest SGR S.p.A. su istanza delle sei associazioni di categoria che compongono il Südtiroler Wirtschaftsring (SWR). I principali destinatari di PensPlan Profi sono:

  • artigiani
  • agricoltori
  • commercianti
  • liberi professionisti
  • lavoratori autonomi
  • familiari fiscalmente a carico

PensPlan Profi

PERIODO MINIMO DI PERMANENZA Nella terminologia dei fondi pensione è riferito ad un periodo temporale durante il quale non è possibile trasferire né riscuotere la propria posizione all’interno del fondo o per avere diritto alla pensione complementare.
POLITICA SOCIALE strumento con fini di benessere sociale in base al quale lo Stato o l’Ente pubblico si impegnano a garantire a tutti i cittadini la sicurezza ed il benessere in ogni forma.
PORTAFOGLIO insieme delle attività finanziarie in cui è investito il capitale.
POSIZIONE INDIVIDUALE E' l'importo costituito dalla base dei versamenti effettuati e dei rendimenti ottenuti con la gestione, accantonato, per ciascun iscritto, in un conto individuale.
Essa è costituita dalle quote e frazioni di quote assegnate al singolo iscritto, nonché, negli intervalli intercorrenti tra i giorni di valorizzazione, dai versamenti di pertinenza del singolo iscritto che non sono ancora stati trasformati in quote.
PREMORIENZA Decesso dell’iscritto prima del pensionamento, che dà luogo alla liquidazione della posizione individuale in favore degli eredi dell’iscritto o degli altri beneficiari designati dallo stesso.
PRESTAZIONE PENSIONISTICA COMPLEMENTARE Trattamento corrisposto dalla forma pensionistica dal momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime di previdenza obbligatoria di appartenenza dell’iscritto con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. La prestazione può essere percepita in forma di rendita oppure parte in rendita e parte in capitale (di regola, fino al massimo del 50 per cento del montante finale accumulato). Se la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70 per cento del montante finale è inferiore al 50 per cento dell’assegno sociale, la prestazione può essere fruita interamente in capitale.
PROSPETTO INFORMATIVO Dal 2007 non viene più redatto, ma viene utilizzata la Nota informativa.
Q Top
QUOTA ASSOCIATIVA E' un costo il cui ammontare, sulla base di un preventivo di spesa annuale, è fissato dall’organo di amministrazione del Fondo. E' destinata alla copertura dei costi sostenuti dal fondo pensione. Il costo è sopportato dall'aderente ed è sottratta dalla contribuzione destinata alla copertura dei costi del Fondo.
QUOTA DI UN FONDO Rappresenta la parte del patrimonio del fondo corrispondente ai versamenti effettuati allo stesso.
QUOTA ISCRIZIONE E' un costo sostenuto dall'aderente contestualmente al primo versamento (dopo l'adesione). E' destinata alla copertura dei costi amministrativi (o di gestione) sostenuti dal fondo pensione per l'apertura della posizione individuale.
R Top
RECESSIONE periodo di crescita zero o decrescita dell’economia nazionale od internazionale, a cui segue un crollo dei titolo azionari ed un aumento della disoccupazione.
REDDITO entrate di natura monetaria percepite da un cittadino. La base imponibile è calcolata sul reddito meno le deduzioni ammesse.
REGOLAMENTO Documento contenente le regole di funzionamento dei fondi pensione. E' sottoposto all’approvazione della COVIP. Deve essere consegnato dal fondo pensione al potenziale aderente.
RENDICONTO ANNUALE E' il documento redatto dal fondo pensione annualmente, è composto dallo Stato patrimoniale, Conto economico e dalla Nota integrativa.
RENDIMENTO Risultato che deriva dalla gestione delle risorse.
RENDITA Prestazione periodica corrisposta all’iscritto alla maturazione dei requisiti fissati per il pensionamento nel regime obbligatorio di appartenenza, il cui ammontare dipende dal montante finale.
RENDITA VITALIZIA Viene erogata fino al decesso del beneficiario.
REVERSIBILITA' particolare caratteristica di una pensione complementare, in base alla quale essa può essere versata ad un’altra persona in caso di morte del soggetto.
RISCATTO (TOTALE E PARZIALE)

Riscatto totale: Restituzione dell’intero importo accumulato nel caso di invalidità permanente o di cessazione dell’attività lavorativa che comporti inoccupazione per un periodo superiore a 48 mesi o in altre cause di perdita dei requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare previste negli statuti e nei regolamenti dei fondi pensione.
   

Riscatto parziale: Restituzione parziale nella misura del 50 per cento della posizione individuale nel caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti inoccupazione per un periodo da 12 a 48 mesi o in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità o cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria.

RISCHIO indica un potenziale effetto negativo su un bene che può derivare da determinati processi in corso o da determinati eventi futuri. Nel linguaggio comune è inteso come probabilità/aspettativa che possa accadere un evento negativo.
S Top
SILENZIO ASSENSO

Vedi la voce Tacito conferimento.

SISTEMA PENSIONISTICIO A CONTRIBUZIONE DEFINITA (defined contribution)

Meccanismo di funzionamento dei fondi pensione: l'importo dei contributi è fisso e la prestazione finale varia in rapporto all'andamento della gestione. Si contrappone allo schema a prestazione definita.

SISTEMA PENSIONISTICO gli stati moderni tutelano la vita post lavorativa dei propri cittadini, che contribuiscono con parte del proprio stipendio durante la vita lavorativa, creando così una retribuzione sotto forma di pensione complementare a partire dal raggiungimento dell’età pensionabile.
SISTEMA PENSIONISTICO A CAPITALIZZAZIONE Sistema tecnico finanziario in base al quale l'ammontare accumulato sul conto individuale di ciascun iscritto ad un fondo pensione costituisce la base per il pagamento della prestazione pensionistica.
SISTEMA PENSIONISTICO A PRESTAZIONE DEFINITA (defined benefit) meccanismo di funzionamento dei fondi pensione: l'ammontare dei contributi dipende dalla prestazione che s’intende ottenere alla scadenza. Si contrappone allo schema a contribuzione definita
SISTEMA PENSIONISTICO A RIPARTIZIONE Sistema contrapposto a quello a capitalizzazione, basato sul presupposto che i lavoratori finanziano con i propri contributi le pensioni di chi ha già smesso di lavorare.
SISTEMA PENSIONISTICO CONTRIBUTIVO Sistema di calcolo della pensione pubblica, basato sugli effettivi contributi versati dal cittadino durante la sua vita lavorativa.
SISTEMA PENSIONISTICO MISTO Sistema di calcolo della pensione pubblica che rappresenta una via di mezzo tra quello contributivo  e quello retributivo; al momento del pensionamento il cittadino percepirà una pensione calcolata per un certo periodo sulla sua retribuzione e per un’altra parte sui contributi effettivamente versati.
SISTEMA PENSIONISTICO RETRIBUTIVO Sistema di calcolo della pensione pubblica, basato in linea di massima sulla retribuzione che il lavoratore percepiva prima di andare in pensione.
STRUMENTI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari costituiscono l’oggetto dei servizi di investimento. Nella categoria dei prodotti finanziari sono compresi gli strumenti finanziari e ogni altra forma di investimento di natura finanziaria.

SUPERBONUS particolare beneficio (cosiddetto superbonus) per i lavoratori dipendenti del settore privato che hanno maturato o matureranno il diritto alla pensione di anzianità fino al 31 dicembre 2007, ma decidono di continuare a lavorare.
SUPERSTITI Nel linguaggio previdenziale il termine si riferisce ai parenti del defunto a cui spettava la prestazione pensionistica, che sono quindi candidati ad ottenere la reversibilità.
SWITCH

Nella previdenza complementare indica il passaggio da un linea di investimento o comparto ad un altro con diverso profilo di rischio e rendimento.

T Top
TACITO CONFERIMENTO (SILENZIO ASSENSO)

Manifestazione tacita della volontà di aderire ad una forma pensionistica complementare mediante conferimento del TFR maturando.
Nel caso in cui il lavoratore nel periodo di tempo di sei mesi dalla data di prima assunzione non esprima alcuna volontà, a decorrere dal mese successivo alla scadenza dei sei mesi ivi previsti:

  • il datore di lavoro trasferisce il TFR maturando dei dipendenti alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, anche territoriali, salvo sia intervenuto un diverso accordo aziendale (che deve essere notificato dal datore di lavoro al lavoratore, in modo diretto e personale)
  • in caso di presenza di più forme pensionistiche di cui al n 1., il TFR maturando è trasferito, salvo diverso accordo aziendale, a quella alla quale abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell'azienda
  • qualora non siano applicabili le disposizioni di cui ai numeri 1. e 2., il datore di lavoro trasferisce il TFR maturando alla forma pensionistica complementare istituita presso l'INPS (cd. Fondo Residuale).
TASSAZIONE

Criterio generale delle imposte che i cittadini versano allo stato come contropartita dei servizi pubblici. Esistono in Italia due tipologie:

  • tassazione ordinaria: per la quasi totalità dei redditi da lavoro subordinato, prevede aliquote progressive.
  • tassazione separata: riguarda redditi maturati in anni precedenti, che vengono percepiti in un’unica soluzione; permette di calcolare con modalità diverse l’imposta dovuta.
TFR E' l'acronimo di Trattamento di Fine Rapporto. Indica la somma corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore dipendente al termine del rapporto di lavoro, calcolata sommando per ciascun anno di lavoro una quota pari al 6,91% della retribuzione lorda, rivalutata, al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso costituito dall'1,5% in misura fissa e dal 75% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo Istat.
(vedi l'art. 2120 codice civile)
TFS Tfs è l’acronimo di trattamento di fine servizio, è l’accantonamento retributivo periodico previsto in particolare per i pubblici dipendenti. In sede di adesione al fondo pensione di categoria il pubblico dipendente con Tfs dovrà contestualmente optare alla trasformazione del Tfs in Tfr.
TITOLI A REDDITO FISSO titolo il cui rendimento viene determinato al momento dell’emissione e non cambia per tutta la sua vita.
TITOLI DI STATO – BUONI DEL TESORO Titoli di debito emessi dallo stato per finanziare le proprie attività; vengono emessi ad un determinato tasso di interesse che varia in base all’andamento economico ed al livello generare dei tassi di interesse.
TITOLI QUOTATI nel linguaggio finanziario è il nome delle azioni di una particolare società quotata sul mercato, in borsa.
TRASFERIMENTO DELLA POSIZIONE INDIVIDUALE Possibilità di trasferire l’intero importo maturato al fondo pensione al quale si accede in relazione alla nuova attività lavorativa (che causa la perdita dei requisisti di partecipazione) o volontariamente decorsi due anni di iscrizione alla forma pensionistica. Il trasferimento non comporta tassazione e implica anche il trasferimento dell’anzianità di iscrizione maturata presso il fondo di precedente appartenenza.
V Top
VALORE DELLA QUOTA Viene calcolata dividendo il valore dell'attivo netto destinato alle prestazioni con il numero delle quote in essere. Sono giorni di valorizzazione almeno le giornate di fine mese, ferma restando la possibilità di effettuare la valorizzazione anche con frequenza maggiore.

Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari - prima dell'adesione leggere le note informative, gli statuti o i regolamenti ed i progetti esemplificativi standardizzati delle stesse.



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