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Pensplan è costantemente attiva nell'attività di promozione e sensibilizzazione della previdenza complementare nei confronti della popolazione regionale. In questa sezione puoi trovare tutti gli aggiornamenti in merito ad avvisi e scadenze, eventi e comunicati stampa.

Donne con assegni pensionistici medi dimezzati rispetto agli uomini

26 ottobre: Equal Pension Day in Regione. Pensplan sarà in piazza con due gazebo dalle 11 alle 16 rispettivamente a Trento in piazza Dante e a Bolzano in piazza della Mostra.

La pensione è lo specchio della vita lavorativa di una persona. Per i diversi percorsi di vita e familiari le donne percepiscono in media una pensione molto più bassa rispetto agli uomini. Più precisamente l'importo medio mensile della pensione di vecchiaia è pari a 711 euro per le donne rispetto ai 1.392 euro per gli uomini. In altre parole il 6 luglio una donna non riceverebbe più pensione per tutto il resto dell’anno, se l’importo mensile erogatole fosse pari a quello ricevuto da un uomo. Con l'introduzione del nuovo sistema di calcolo delle pensioni è quindi sempre più indispensabile provvedere per tempo al proprio futuro. Per sensibilizzare le donne a questa tematica il 26 ottobre si terrà il quarto appuntamento regionale con l'Equal Pension Day, giornata istituita dall'Alleanza Regionale per le Pari Opportunità sul tema della disparità pensionistica fra uomo e donna e promossa dall'Assessorato Regionale alla previdenza.

La differenza tra uomo e donna in tema di pensioni si spiega facilmente. Il gap salariale tra donne e uomini e le lacune previdenziali riconducibili a periodi di astensione totale dal lavoro o con forme di lavoro a tempo parziale per maternità, per la cura dei figli o dei familiari sono motivo di un futuro economico incerto per molte donne. Ricordiamo che il 50% della popolazione femminile lavora con contratti di lavoro a tempo parziale!

Il Global Gender Gap Report del 2017 redatto dal World Economic Forum riporta un divario tra uomini e donne nel nostro Paese che ha fatto piombare l'Italia all'82° posto nella classifica su 144 posizioni complessive per quanto riguarda il gender gap, ossia la discrepanza in opportunità, status e attitudini tra i due sessi. Parlando di salario siamo al 126° posto nel divario di genere. Ciò significa che le donne guadagnano vistosamente meno dei loro colleghi maschi. Nella nostra Regione la situazione non è di molto migliore: secondo l'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro, infatti, le donne guadagnano in media il 29% in meno rispetto agli uomini.

Il gap salariale ha immediate ripercussioni sulle pensioni. Nella nostra Regione la pensione di vecchiaia media delle donne è pari a 711 euro, contro i 1.392 euro degli uomini. Ciò significa che, guardando l'importo annuale della pensione, il 6 luglio un uomo ha già percepito come pensione ciò che una donna riceve in un anno intero. In altre parole una donna pensionata nell'arco di un anno ha a disposizione per il proprio sostentamento la stessa cifra che un uomo pensionato può utilizzare in poco più di sei mesi.
Proprio per questo motivo la sicurezza economica della donna risulta essere una tematica di fondamentale importanza e attualità. La popolazione femminile deve essere informata in merito all'abolizione della pensione minima e agli effetti delle riforme pensionistiche sull’ammontare della pensione finale. Con l'introduzione del sistema di calcolo contributivo la pensione dipende infatti dai versamenti effettuati nel corso della vita lavorativa. Ciò significa che contratti di lavoro atipici, interruzione dell'attività lavorativa per la cura dei familiari, lavoro part-time e maternità hanno una ripercussione diretta sulla pensione finale.

Il 26 ottobre Pensplan sarà in piazza con due gazebo dalle 11 alle 16 rispettivamente a Trento in piazza Dante e a Bolzano in piazza della Mostra per dare le necessarie informazioni in materia di previdenza. "Una consulenza sulla propria situazione personale risulta ancora più importante per la donna: solo un’adeguata informazione permette di poter scegliere le soluzioni migliori per portare avanti il proprio progetto di vita, personale e familiare e per costruire per tempo la propria indipendenza economica", sottolinea Laura Costa, Presidente di Pensplan Centrum S.p.A. "In Regione più di 120 sportelli informativi Pensplan Infopoint offrono un servizio di consulenza previdenziale professionale, neutrale e gratuita. L'adesione a un fondo pensione offre tanti vantaggi: dai benefici fiscali alla non pignorabilità/sequestrabilità della posizione individuale, fino alla possibilità di richiedere anticipi per le varie fasi del ciclo di vita, non solo per spese sanitarie, di formazione o altre esigenze, ma anche per finanziare l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa", continua Costa.

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