Lavoratore part-time, in congedo parentale, assistenza a familiari non autosufficienti

NOVITÀ 2018
La previdenza complementare è da oggi ancora più vantaggiosa. Scopri perchè:

I periodi di disoccupazione, congedo parentale, assistenza ai familiari non autosufficienti o lavoro a tempo parziale hanno un effetto negativo sui contributi versati per la pensione pubblica, riducendone così l'importo che si percepirà al momento del pensionamento. Per questo motivo è particolarmente importante assicurarsi di disporre di un'integrazione pensionistica.

La Regione ti aiuta

La Regione ti sostiene nei periodi di congedo parentale o per la cura ai familiari non autosufficienti. Ti aiuta anche a versare contributi a un fondo pensione complementare in caso di difficoltà economica.

Lavoro part-time e poi? Come sarà la mia pensione?

Il lavoro part-time è donna: in Italia infatti il 32,2% delle lavoratrici è occupata a tempo parziale (contro l’8,4% degli uomini), percentuale che sale al 40,8% in Provincia di Trento e al 44,1% in provincia di Bolzano. La necessità di riduzione dell’orario di lavoro ha però un forte impatto sulla futura pensione pubblica.

Ma quanto incidono per esempio 10 anni di lavoro a tempo parziale sull’importo della pensione futura? Il 10%. Questo perché a una minore retribuzione corrispondono minori contributi previdenziali.
Confronto donna part-time e full-time
Per poter colmare tale gap puoi aderire a una forma di previdenza complementare e accantonare delle somme aggiuntive in un fondo pensione.

Inoltre puoi approfittare di tutti i vantaggi offerti dalla previdenza complementare quali:

  • possibilità di accedere alle misure di sostegno previste delle due Province di Trento e di Bolzano a favore delle lavoratrici che si astengono dal lavoro completamente o parzialmente per accudire bambini piccoli o familiari non autosufficienti
  • contributo del datore di lavoro se aderisci in forma collettiva
  • vantaggi fiscali (deducibilità dei contribuiti versati fino a 5.164 € annui)
  • trasparenza e affidabilità delle forme di previdenza complementare
  • scelta dei beneficiari in caso di premorienza
  • adesione a un progetto regionale: vicinanza degli interlocutori e ricaduta locale delle risorse investite.