Persone casalinghe

Il sistema pensionistico obbligatorio non prevede versamenti previdenziali in favore delle casalinghe che, pur lavorando ogni giorno tra le mura domestiche, non accumuleranno contributi ai fini dell’erogazione di una pensione pubblica. Per queste ultime potrà crearsi, di fatto, una situazione di mancata autonomia economica.

Costruire una pensione complementare risulta dunque essenziale. Puoi scegliere di iscriverti a un fondo pensione come familiare a carico e farti versare i contributi dal coniuge. Inoltre è previsto un contributo a sostegno dei versamenti contributivi volontari effettuati dalle persone casalinghe a una forma di previdenza complementare.

Previdenza complementare (Provincia di Bolzano)

Il contributo spetta alle persone casalinghe iscritte a una forma di previdenza complementare che hanno figli minorenni o familiari non autosufficienti da assistere o, in alternativa, che hanno compiuto il 55° anno di età.

  • Residenza da almeno cinque anni nella Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol o in alternativa residenza storica di 15 anni di cui almeno uno immediatamente antecedente la richiesta
  • Condizione economica del nucleo familiare del richiedente non superiore a 30.000 € riferito a un nucleo familiare con un solo componente. Nel caso di più componenti si applica la scala di equivalenza adottata dalla Provincia Autonoma di Bolzano per il calcolo dell’indicatore della condizione economica familiare.

La condizione economica è valutata secondo i criteri previsti per la dichiarazione DURP.

A seconda della condizione economica del nucleo familiare della persona richiedente, il contributo varia dal 30% al 50% del versamento volontario effettuato e non può comunque superare i 500 € annui. In particolare il contributo spetta nelle seguenti misure (riferito a un nucleo familiare con un solo componente; nel caso di più componenti aumento del limite di reddito):

  • 50% del versamento volontario effettuato qualora la condizione economica del nucleo familiare non superi l’importo di 16.000 €
  • 40% del versamento volontario effettuato qualora la condizione economica sia maggiore di 16.000 € e non superi l’importo di 22.000 €
  • 30% del versamento volontario effettuato qualora la condizione economica sia maggiore di 22.000 € e non superi l’importo di 30.000 €.

Il contributo non può essere erogato per più di dieci anni.

La domanda può essere presentata a qualsiasi ente di patronato presente sul territorio oppure all’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico – ASSE.

La richiesta deve essere presentata entro il 30 giugno di ogni anno.

Il contributo regionale viene erogato a titolo di rimborso del versamento effettuato.

Nota bene: qualora a seguito di controlli effettuati da ASSE, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese o l’omissione di informazioni dovute, fatta salva l’applicazione di eventuali sanzioni penali, ASSE provvede alla revoca delle prestazioni erogate e applica le sanzioni amministrative previste dalle normative in materia

Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico – ASSE
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1
39100 Bolzano
Tel.: 0471 418319
www.provincia.bz.it/asse (Link esterno)

Previdenza complementare (Provincia di Trento)

Il contributo spetta alle persone casalinghe iscritte a una forma di previdenza complementare che hanno figli/figlie minorenni o familiari non autosufficienti da assistere o hanno compiuto il 55° anno di età.

  • Residenza da almeno cinque anni nella Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol o in alternativa residenza storica di 15 anni di cui almeno uno immediatamente antecedente la domanda
  • Condizione economica del nucleo familiare del richiedente non superiore a 15.683 € riferito a un nucleo familiare con un solo componente; nel caso di più componenti aumento del limite di reddito in relazione al numero di componenti secondo la scala di equivalenza prevista dal D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 109

La condizione economica è valutata in base al sistema di calcolo ICEF.

A seconda della condizione economica del nucleo familiare del/della richiedente, la prestazione varia dal 30% al 50% del versamento volontario effettuato e non può comunque superare i 500 € annui. In particolare la prestazione spetta nelle seguenti misure:

  • 50% del versamento volontario effettuato qualora la condizione economica del nucleo familiare non superi l’importo di 10.455 €
  • 40% del versamento volontario effettuato qualora la condizione economica sia maggiore di 10.455 € e non superi l’importo di 13.069 €
  • 30% del versamento volontario effettuato qualora la condizione economica superi l’importo di 13.069 €.

La prestazione non può essere erogato per più di 10 anni.

La domanda può essere presentata a qualsiasi ente di patronato presente sul territorio oppure all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa – APAPI.

La domanda deve essere presentata entro il 30 settembre di ogni anno.

La prestazione viene erogata a titolo di rimborso del versamento effettuato.

Nota bene: qualora a seguito di controlli effettuati da APAPI, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese o l’omissione di informazioni dovute, fatta salva l’applicazione di eventuali sanzioni penali, APAPI provvede alla revoca delle prestazioni erogate e applica le sanzioni amministrative previste dalle normative in materia.

Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa – APAPI
Via Zambra, 42 - Top Center - Torre B
38121 Trento
Tel.: 0461 493234
www.apapi.provincia.tn.it (Link esterno)

Approfondimenti

Per maggiori informazioni visita il sito della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol: