Coltivatori diretti, mezzadri e coloni

NOVITÀ 2018
La previdenza complementare è da oggi ancora più vantaggiosa. Scopri perchè:

Previdenza complementare (Provincia di Bolzano)

Contributo per la costituzione di una pensione complementare dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni e dei loro familiari coadiuvanti.

È una prestazione integrativa dei versamenti effettuati in un fondo pensione complementare.

La prestazione spetta a:

  • coltivatori diretti
  • mezzadri
  • coloni
  • loro familiari coadiuvanti

iscritti alla rispettiva gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali dell’INPS, operanti in aziende zootecniche che si trovano in condizioni particolarmente sfavorite secondo i criteri stabiliti dalla Provincia autonoma.

  • Versamento a una forma pensionistica complementare disciplinata dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 (fondi pensione chiusi, aperti e PIP) di una somma pari almeno a 500 €
  • Essere operanti in un’azienda che presenti un punteggio pari almeno a 50 punti di svantaggio
  • Possedere almeno 1 e non più di 40 unità di bestiame adulto
  • Superficie del frutteto o vigneto non superiore a tre ettari

Reddito lordo extra-agricolo del titolare e degli eventuali familiari attivi non superiore a 22.000 € (sono esclusi dal reddito complessivo lordo il reddito agrario e domenicale nell’ambito dell’attività agricola, il reddito da assicurazione previdenziale dei coltivatori diretti, il reddito da attività secondo l’art. 2135 del Codice Civile).

La prestazione è pari a 500 € all’anno e spetta per un massimo di dieci anni.

La domanda può essere presentata a qualsiasi ente di patronato presente sul territorio oppure all’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico – ASSE.

La domanda deve essere presentata entro il 30 settembre di ogni anno.

L'importo riconosciuto viene versato da ASSE direttamente alla forma pensionistica complementare a cui risulta iscritto il richiedente.

Nota bene: qualora a seguito di controlli effettuati da ASSE, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese o l’omissione di informazioni dovute, fatta salva l’applicazione di eventuali sanzioni penali, ASSE provvede alla revoca delle prestazioni erogate e applica le sanzioni amministrative previste dalle normative in materia.

Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico – ASSE
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1
39100 Bolzano
Tel.: 0471 418319
www.provincia.bz.it/asse (Link esterno)

Previdenza complementare (Provincia di Trento)

Contributo per la costituzione di una pensione complementare dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni e dei loro familiari coadiuvanti.

È una prestazione integrativa dei versamenti effettuati in un fondo pensione complementare.

La prestazione spetta a:

  • coltivatori diretti
  • mezzadri
  • coloni
  • loro familiari coadiuvanti

iscritti alla rispettiva gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali dell’INPS, operanti in aziende zootecniche che si trovano in condizioni particolarmente sfavorite secondo i criteri stabiliti dalla Provincia autonoma. Per azienda zootecnica si intende l’azienda agricola con allevamento di bovini, suini, ovini, caprini o equini con un quantitativo minimo di bestiame pari a 2,5 UBA come risultante dall’ultimo fascicolo aziendale convalidato nell’anno di riferimento della prestazione (l’anno cui si riferiscono i versamenti alla previdenza complementare).

  • Versamento a una forma pensionistica complementare disciplinata dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 (fondi pensione chiusi, aperti e PIP) di una somma pari almeno a 500 €
  • Azienda operante in condizioni particolarmente sfavorite, ovvero ubicata:
    • nelle zone svantaggiate indicate al paragrafo 5.1 del “Piano di Sviluppo Rurale della Provincia autonoma di Trento per il periodo 2007-2013”
    • a un’altitudine superiore ai 900 metri s.l.m.
    • nel caso di aziende ubicate parzialmente in zone non svantaggiate, sono considerate operanti in condizioni particolarmente sfavorite quelle ubicate prevalentemente nelle zone di cui alle precedenti

La prestazione è pari a 500 € all’anno e spetta per un massimo di dieci anni.

La domanda può essere presentata a qualsiasi ente di patronato presente sul territorio oppure all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa – APAPI.

La domanda deve essere presentata entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello a cui la stessa si riferisce.

L’importo riconosciuto viene versato da APAPI direttamente al fondo pensione a cui risulta iscritto il richiedente.

Nota bene: qualora a seguito di controlli effettuati da APAPI, emerga la non veridicità delle dichiarazioni rese o l’omissione di informazioni dovute, fatta salva l’applicazione di eventuali sanzioni penali, APAPI provvede alla revoca delle prestazioni erogate e applica le sanzioni amministrative previste dalle normative in materia.

Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa – APAPI
Via Zambra, 42 - Top Center - Torre B
38121 Trento
Tel.: 0461 493234
www.apapi.provincia.tn.it (Link esterno)

Approfondimenti

Per maggiori informazioni visita il sito della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol: